La segretaria del Pd Elly Schlein ha aperto la direzione nazionale con un intervento che ha segnato uno scontro a distanza con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La Repubblica riporta che Schlein ha elencato dieci contestazioni all'operato del governo, toccando fisco, natalità, lavoro, debito, costo della vita, salari e crescita, arrivando a chiedere alla premier di "lasciare la scena" con la frase "Avete fallito, andate a casa".

Schlein ha quindi chiesto che si torni al voto il prima possibile, rivendicando il ruolo del Pd come partito centrale per costruire un'alternativa di centrosinistra. Secondo quanto riferito da La Repubblica, la segretaria ha affermato che il suo partito è pronto a lavorare a un programma comune con gli alleati, pur rivendicando un ruolo centrale basato sui risultati elettorali.

Secondo il Corriere della Sera, Schlein ha riservato una critica anche a Giuseppe Conte e al Movimento 5 Stelle, affermando: "Generosi sì, ingenui no. Non è che 'uno vale uno'". La segretaria ha poi sottolineato che, a fronte del risultato elettorale del Pd, "abbiamo il doppio dei voti delle altre forze, in qualunque Paese il primo partito della coalizione guida il governo".

Sul fronte internazionale, Schlein ha ribadito l'appoggio del Pd all'Ucraina, pur chiedendo maggiori sforzi diplomatici e sostenendo la necessità di un negoziatore unico per l'Europa, secondo quanto riportato da La Repubblica.

Nel corso della direzione, la segretaria ha inoltre rivendicato i risultati ottenuti dal suo arrivo alla guida del partito, ricordando che le aspettative su una sua breve durata alla segreteria non si sono avverate. La relazione di Schlein è stata approvata all'unanimità dai presenti, con i riformisti che non hanno partecipato al voto.

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