È stato un incontro acceso quello tra i leader del centrosinistra durante la festa del Manifesto al Teatro Palladium. Il botta e risposta tra Elly Schlein e Giuseppe Conte ha messo in evidenza le tensioni interne alla coalizione, nonostante l'obiettivo comune di contrastare il governo di Giorgia Meloni.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Schlein ha preso posizione contro l'idea di un candidato moderato e contro le larghe intese, affermando: "Non credo che si vinca al centro, chi lo dice lo fa perché vuole un candidato moderato... Mai più larghe intese". La segretaria del Pd ha sottolineato come fin dal giorno della sua elezione alla segreteria siano stati presenti tentativi di metterla in discussione: "Hanno provato a scalzarmi dal giorno in cui sono stata eletta segretaria".

Conte ha rilanciato chiedendo di definire il programma della coalizione entro due settimane: "È urgente mettersi attorno a un tavolo facendo un confronto serio". Il leader del M5S ha inoltre ribadito le proprie posizioni sull'Ucraina, criticando l'attuale approccio e sottolineando la necessità di un cambio di passo: "Dobbiamo cambiare passo perché si è innescata una escalation".

Le dichiarazioni di Conte hanno suscitato reazioni all'interno del Pd. Filippo Sensi ha definito le sue parole "menzogne inaccettabili", mentre Lia Quartapelle le ha giudicate "vili".

Nicola Fratoianni si è detto disponibile alle primarie, ma ha sottolineato che devono essere precedute dalla definizione di un programma comune: "Se non si trova altra soluzione, si facciano pure le primarie". Angelo Bonelli ha ribadito la necessità di un'alleanza ampia, mentre Riccardo Magi ha espresso una posizione critica, dichiarando di non essere interessato a un'alleanza "a tutti i costi".

La festa del Manifesto, come riportato dal Corriere della Sera, è stata anche l'occasione per celebrare i 55 anni del giornale, con il direttore Andrea Fabozzi che ha ricordato la storia e il ruolo della testata. Tuttavia, il dibattito politico tra i leader del centrosinistra ha dominato la scena, mettendo in evidenza la necessità di trovare una sintesi tra le diverse anime della coalizione.

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