Il campo largo ha una candidata. Elly Schlein ha sciolto la riserva e ha ufficializzato la sua discesa in campo per Palazzo Chigi. Non c’era un piano B, a sinistra del Partito Democratico: il segnale era già stato lanciato da Campo Marzio, ora però è un punto fermo. Il programma è ancora da scrivere, ma almeno su un punto il campo largo progressista ha trovato una bussola. Le tre 'p' dell'alternativa - perimetro, primarie e programma - restano ancora da definire. Il M5S ha chiesto una roadmap per il programma e l'organizzazione delle primarie, escludendo l'assegnazione automatica della candidatura al partito più votato. È prevista una mobilitazione comune contro il carovita.

Il correntone dem si riunirà a Montepulciano con l'evento "Pronti per l'alternativa", dopo il successo dell'anno precedente con oltre duemila presenze. La tensione tra le correnti è evidente: Provenzano afferma che la maggioranza del PD sostiene Schlein, mentre Malpezzi ribatte che il problema era il rispetto dello statuto, non gli sfidanti. Conte riconosce la legittimità della candidatura di Schlein, ma insiste sulla necessità di definire prima il programma. Restano distanze su temi come l'Ucraina e la patrimoniale, e dubbi del M5S sull'ingresso di Renzi nella coalizione. Le regole delle primarie sono ancora in discussione: il PD spinge per un turno unico, il M5S per il voto online

Il campo largo è in fase di definizione e unità, ma ci sono interrogativi e nervi scoperti riguardo alla leadership e alle regole delle primarie. In questo scenario si inserisce la candidatura di Schlein, che rappresenta un punto fermo per il PD e il campo largo. Il correntone dem di Franceschini, Provenzano, Orlando e Speranza si riunirà a Montepulciano, con l'evento "Pronti per l'alternativa", dopo il successo dell'anno precedente con oltre duemila presenze. È una risposta alla candidatura di Schlein, che punta a costruire un'alternativa politica anche all'interno del PD. La tensione tra le correnti è evidente: Provenzano afferma che la maggioranza del PD sostiene Schlein, mentre Malpezzi ribatte che il problema era il rispetto dello statuto, non gli sfidanti. Sul fronte dei rapporti con gli alleati, il M5S ha chiesto una roadmap per il programma e l'organizzazione delle primarie, escludendo l'assegnazione automatica della candidatura al partito più votato. È prevista una mobilitazione comune contro il carovita.

Restano distanze su temi come l'Ucraina e la patrimoniale, e dubbi del M5S sull'ingresso di Renzi nella coalizione. Le regole delle primarie sono ancora in discussione: il PD spinge per un turno unico, il M5S per il voto online. In questo contesto, la candidatura di Schlein rappresenta un punto fermo per il PD e il campo largo, ma non risolve automaticamente le questioni ancora aperte. Il campo largo resta in costruzione, con interrogativi sulla leadership e sulle primarie.

Le tre 'p' dell'alternativa: perimetro, primarie, programma

La candidatura di Schlein non risolve automaticamente le questioni ancora aperte. Sul fronte dei rapporti con gli alleati, il M5S ha chiesto una roadmap per il programma e l'organizzazione delle primarie, escludendo l'assegnazione automatica della candidatura al partito più votato. È prevista una mobilitazione comune contro il carovita. Restano distanze su temi come l'Ucraina e la patrimoniale, e dubbi del M5S sull'ingresso di Renzi nella coalizione. Le regole delle primarie sono ancora in discussione: il PD spinge per un turno unico, il M5S per il voto online

Montepulciano chiama, Schlein risponde

Il correntone dem di Franceschini, Provenzano, Orlando e Speranza si riunirà a Montepulciano, con l'evento "Pronti per l'alternativa", dopo il successo dell'anno precedente con oltre duemila presenze. È una risposta alla candidatura di Schlein, che punta a costruire un'alternativa politica anche all'interno del PD. La tensione tra le correnti è evidente: Provenzano afferma che la maggioranza del PD sostiene Schlein, mentre Malpezzi ribatte che il problema era il rispetto dello statuto, non gli sfidanti.

Conte: prima il programma, poi la leadership

Sul fronte dei rapporti con gli alleati, il M5S ha chiesto una roadmap per il programma e l'organizzazione delle primarie, escludendo l'assegnazione automatica della candidatura al partito più votato. È prevista una mobilitazione comune contro il carovita. Restano distanze su temi come l'Ucraina e la patrimoniale, e dubbi del M5S sull'ingresso di Renzi nella coalizione. Le regole delle primarie sono ancora in discussione: il PD spinge per un turno unico, il M5S per il voto online. In questo contesto, la candidatura di Schlein rappresenta un punto fermo per il PD e il campo largo, ma non risolve automaticamente le questioni ancora aperte. Il campo largo resta in costruzione, con interrogativi sulla leadership e sulle primarie.

Fonti