Secondo quanto riportato da policymakermag.it, lo sciopero generale del 30 ottobre 2026, che vede l’adesione di numerosi sindacati di base, interesserà diversi settori, dalla scuola alla sanità, dal pubblico impiego ai trasporti. Le mobilitazioni sono previste in oltre 50 città distribuite in 18 regioni.

Allo sciopero hanno aderito diverse sigle sindacali: Confederazione Usb, USI-CIT, ADL Cobas, CLAP, Confederazione Cobas, SIAL Cobas, CIB Unicobas, USI Pubblico Impiego, SSB – Sindacato Sociale di Base, USI Educazione, CUB SUR, FISI, Unicobas Scuola e Università e Cobas Pubblico Impiego. Le adesioni riguardano i comparti di istruzione e ricerca, sanità, funzioni centrali e locali, Vigili del fuoco. Sono previste esclusioni che variano in base alla singola proclamazione.

Per quanto riguarda i trasporti, il quadro è cambiato. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto il differimento dello sciopero nei trasporti per il periodo di franchigia legato alla commemorazione dei defunti. Tuttavia, Usb ha confermato la mobilitazione nei trasporti, contestando l’ordinanza ministeriale.

Nel trasporto ferroviario, il Gruppo Fs ha comunicato che i treni circoleranno regolarmente e anche Trenord conferma la regolare programmazione. Per autobus, tram e metropolitane, l’adesione allo sciopero varia a seconda del territorio.

Nel trasporto pubblico locale, a Roma, Cotral ha rinviato lo sciopero del trasporto pubblico locale. Nel traffico aereo, il personale di Toscana Aeroporti, GH Toscana e Consulta degli aeroporti di Pisa e Firenze aderirà allo sciopero di 24 ore.

Per il settore taxi, lo sciopero è confermato dalle 00.01 alle 23.59 del 30 ottobre. A Bologna, il servizio Cotabo sarà regolare. È previsto anche uno stop del personale ai caselli dalle 22 di giovedì 29 ottobre.

Nei porti, Usb Lavoro Privato ha proclamato 24 ore di sciopero nazionale per i lavoratori delle imprese portuali e delle Autorità di sistema portuale.

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