Scotland Yard ha sospeso l’uso del software Oxygen Forensics dopo che il Dipartimento di Giustizia americano ha accusato la società statunitense di avere legami russi nascosti. La Metropolitan Police ha utilizzato per anni strumenti di informatica forense di Oxygen Forensics per estrarre dati da telefoni e altri dispositivi durante le indagini penali, come riporta Sky News. La sospensione è arrivata dopo che il Dipartimento di Giustizia ha accusato la società di essere controllata da proprietari russi e di sviluppare il proprio software in Russia, nonostante le sue dichiarazioni pubbliche.
Non si tratta di un’accusa di codice malevolo o di accessi non autorizzati ai dati dei clienti. La questione riguarda invece la proprietà della società e la provenienza del software. Oxygen Forensics, con sede ad Alexandria, Virginia, produce strumenti utilizzati in tutto il mondo dalle forze dell’ordine per il recupero e l’analisi di dati digitali.
Secondo la denuncia, Oxygen avrebbe dichiarato di non essere controllata da stranieri e di sviluppare il proprio software interamente negli Stati Uniti. Gli investigatori sostengono invece che cinque cittadini russi controllassero la società attraverso una holding con sede a Cipro e che lo sviluppo del software fosse affidato a programmatori in Russia.
Gli stessi cinque cittadini russi controllavano anche la società russa Mko Systems, precedentemente nota come Oxygen Software, che avrebbe venduto tecnologia a clienti russi, tra cui il Servizio federale di sicurezza (FSB) e il ministero dell’Interno russo.
Secondo gli inquirenti americani, dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022 sarebbe iniziato un tentativo di occultare la proprietà e le attività di sviluppo russe. I proprietari sarebbero stati rimossi dai registri pubblici, ma avrebbero continuato a influenzare le decisioni aziendali.