Negli ultimi giorni i sondaggi hanno riportato l’attenzione sul livello di consenso del Partito Democratico, in un quadro politico caratterizzato da una certa volatilità.

Secondo la rilevazione di SWG presentata il 28 settembre da Enrico Mentana durante il Tg La7, Fratelli d’Italia avrebbe guadagnato lo 0,3% raggiungendo il 27,4%, mentre il Partito Democratico sarebbe sceso al 20,6%. Nello stesso sondaggio, Futuro Nazionale si sarebbe fermato all’8% e la Lega di Matteo Salvini sarebbe calata al 5,1%.

Un trend analogo emerge dalla Supermedia pubblicata il 1 ottobre dall’AGI, secondo cui Vannacci si sarebbe fermato nei sondaggi, mentre il Partito Democratico sarebbe al 20,4%.

Il 2 ottobre, Il Messaggero ha riportato un ulteriore dato: il Partito Democratico sarebbe sceso al 21,1%, con un calo di tre decimi, mentre il Movimento 5 Stelle sarebbe salito al 12,9%, guadagnando due decimi. Nel pezzo si sottolinea come Elly Schlein resti comunque in vantaggio rispetto a Giuseppe Conte, ma evidenziando che il consenso del Pd è inferiore a quello registrato dopo le Europee del giugno 2024, quando aveva superato il 24%.

La partita, dunque, resta aperta. Sullo sfondo c’è anche la discussione interna alla coalizione sulle primarie e sulla leadership. Come ha spiegato Il Foglio, Conte ha già espresso la disponibilità a sostenere un candidato terzo, ma la proposta non ha trovato supporto nel Partito Democratico. Resta inoltre aperta la questione della modalità di voto: online o ai gazebo, e il dibattito su turno unico o doppio turno.

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