Regione Lazio e Agenzia Spaziale Italiana hanno siglato un accordo triennale per rafforzare la filiera aerospaziale, sostenere il trasferimento tecnologico e favorire la crescita delle imprese innovative del territorio. L’intesa è stata presentata dalla vicepresidente regionale Roberta Angelilli e dal commissario straordinario dell’ASI Mario Cospito.
L’accordo si inserisce nel percorso di nascita del nuovo Distretto industriale e tecnologico dell’Aerospazio e della Sicurezza, previsto per novembre 2026, e si affianca a un pacchetto di investimenti complessivi da 115 milioni di euro destinati a filiere tecnologiche e investimenti strategici.
La collaborazione punta a rafforzare il collegamento tra competenze scientifiche e esigenze industriali, con un focus che va dalla produzione di satelliti e componenti alle applicazioni basate sui dati satellitari. Tra queste figurano monitoraggio ambientale, prevenzione del dissesto idrogeologico, agricoltura di precisione e gestione della logistica.
Il Lazio rappresenta uno dei principali ecosistemi italiani del settore aerospaziale, con 360 imprese, 23.500 addetti e un fatturato di circa 5 miliardi di euro, di cui 2 miliardi derivanti dall’export.
L’intesa prevede la costituzione di un comitato paritetico composto da tre rappresentanti per ciascuna istituzione, incaricato di seguire l’attuazione dell’accordo e individuare nuove opportunità di collaborazione.
Il nuovo distretto, che sarà formalizzato nel novembre 2026, estenderà il perimetro industriale anche alla sicurezza, con l’obiettivo di valorizzare le applicazioni dual use delle tecnologie spaziali.
Parallelamente, la Regione ha attivato due strumenti finanziari: il bando Filiere Tecnologiche da 55 milioni di euro, destinato a progetti collaborativi tra grandi imprese, PMI e organismi di ricerca, e Step-Fri, il Fondo regionale di ingegneria finanziaria da 60 milioni di euro in collaborazione con Cassa depositi e prestiti per investimenti in tecnologie strategiche.
Le risorse non sono riservate esclusivamente all’aerospazio, ma riguardano più comparti, con l’obiettivo di sostenere filiere innovative e strategiche.
L’iniziativa si colloca inoltre in vista della prossima programmazione europea 2028-2034, che prevede circa 130 miliardi di euro per difesa, sicurezza e spazio, con l’obiettivo di preparare la filiera laziale a competere per le future opportunità di ricerca e sviluppo industriale.
La costituzione del distretto rappresenterà il prossimo passaggio per definire priorità operative e progetti comuni.