La necessità di garantire maggioranze stabili e governi duraturi è stata la giustificazione principale utilizzata da Giorgia Meloni lo scorso 11 Giugno 2026 in Senato per l'introduzione dello Stabilicum, la nuova legge elettorale che prevede un meccanismo di premio di maggioranza. Il premio di maggioranza è il meccanismo centrale dello Stabilicum: la coalizione che supera il 42% dei voti ottiene automaticamente 35 senatori e 70 deputati aggiuntivi, garantendo così una maggioranza parlamentare solida. Con il 42% dei voti, una coalizione ottiene una maggioranza parlamentare di circa il 55%. Secondo i sondaggi, il centrosinistra è stimato tra il 42% e il 44%, mentre il centrodestra è intorno al 40%. Roberto Vannacci con Futuro Nazionale è all'8,8% (+1,7), mentre Forza Italia e Lega sono in netto calo e il PD in ribasso. Con questi numeri, la prossima legislatura potrebbe non avere una maggioranza chiara, rendendo necessarie larghe intese trasversali. Tuttavia, la compatibilità interna del centrosinistra è una variabile da considerare: il conflitto tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein (M5S e PD) potrebbe generare divisioni profonde su questioni come il sostegno militare all'Ucraina. Conte potrebbe anche sottrarsi agli obblighi di coalizione se sconfitto alle primarie. Al centro, la situazione è ancora più confusa: l'aggregazione dei partiti moderati del centrosinistra è ancora incerta.
Fonte: https://www.ilpost.it/2026/10/07/la-necessita-di-garantire-maggioranze-stabili-e-governi-duraturi-e-stata-la-giustificazione-principale-utilizzata-da-giorgia-meloni-lo-scorso-11-giugno-2026-in-senato-per-lintroduzione-dello-stabilicu/