Taipei ha risposto fermamente alle affermazioni di Xi Jinping sulla narrativa della Seconda Guerra Mondiale, criticando la sua interpretazione dei fatti storici. In un'intervista esclusiva al programma della CBS "Face the Nation" del 27 settembre 2026, il rappresentante di Taiwan negli Stati Uniti, Alexander Yui, ha dichiarato che Taiwan non è stata una priorità assoluta nell'incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, ma è stata menzionata durante la discussione.
Yui ha spiegato che, secondo quanto riferito dal Segretario di Stato Marco Rubio al vice ministro degli Affari Esteri di Taiwan, Taiwan è stata menzionata, ma non è stata il tema principale della discussione. Ha aggiunto che non ci sono stati cambiamenti nella posizione degli Stati Uniti riguardo a Taiwan e che il presidente Trump ha sottolineato l'importanza della stabilità nello Stretto di Taiwan.
Il presidente di Taiwan Lai Ching-te ha accolto il presidente Xi Jinping alla Casa Bianca il 24 settembre 2026, segnando la prima visita di Stato di un leader cinese negli Stati Uniti dal 2015. Durante la cerimonia, il presidente Trump ha ribadito l'importanza della stabilità nello Stretto di Taiwan e della protezione della libertà di navigazione. Ha inoltre esortato Xi a ristabilire i contatti militari con Taiwan e a intraprendere un dialogo con il governo democraticamente eletto dell'isola.
Taiwan sta attualmente aspettando che Trump approvi un pacchetto di vendite di armi del valore di circa 14 miliardi di dollari, che si trova sulla sua scrivania. Questo pacchetto è in attesa da mesi, dopo che Trump aveva già approvato un accordo record di 11 miliardi di dollari per le vendite di armi a Taiwan all'inizio del suo mandato.
Durante una conferenza stampa a Taipei, il vice ministro degli Affari Esteri Chen Ming-chi ha dichiarato che Taiwan ha ricevuto conferma dai suoi "amici americani" ripetutamente che la politica degli Stati Uniti verso Taiwan rimane invariata. Ha sottolineato che gli Stati Uniti comprendono le esigenze di difesa di Taiwan e la crescente minaccia militare da parte della Cina, che continua a investire nella propria capacità militare nonostante il declino economico.
Chen ha anche evidenziato che gli Stati Uniti sono legalmente obbligati a fornire a Taiwan i mezzi per difendersi e ha espresso fiducia che l'amministrazione Trump rispetterà questo obbligo e approverà la vendita di armi.
Pur accogliendo con favore la riduzione delle tensioni tra Stati Uniti e Cina, Chen ha affermato che Taiwan affronta una situazione severa nello Stretto di Taiwan. Ha sottolineato che la posizione di Taiwan è che solo il popolo dell'isola può decidere il proprio futuro, rifiutando qualsiasi rivendicazione di sovranità da parte della Cina. Ha anche evidenziato che Taiwan ha cercato il dialogo con Pechino, ma Xi ha respinto tutte le richieste, definendo Lai un "separatista".
Da parte sua, Yui ha sottolineato che Taiwan non ha ricevuto informazioni sui dettagli specifici della discussione tra Trump e Xi, ma ha ribadito che non ci sono stati cambiamenti nella posizione degli Stati Uniti e che Taiwan continuerà a collaborare con gli Stati Uniti per affrontare le sfide comuni.