Il centrodestra tenta di ricucire lo strappo su Milano. Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, è intervenuto a Milano per sostenere la candidatura di Matteo Perego di Cremnago, indicato da Forza Italia, e in risposta alla proposta della Lega di ricorrere alle primarie per scegliere il candidato sindaco del centrodestra.

Il leader della Lega Matteo Salvini insiste sulle primarie come soluzione per evitare divisioni: "Se non si decide al tavolo, e ci può stare, facciamo decidere ai milanesi". La Lega punta su Silvia Sardone, vicesegretaria del partito, mentre Forza Italia spinge per il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago.

Tajani ha ribadito che Forza Italia non si oppone alle primarie in linea di principio, ma ha chiesto che siano estese a tutte le città. "Milano è la città che vogliamo governare, e vogliamo che abbia un sindaco che sia in sintonia identitaria con lo spirito della città", ha dichiarato. Il segretario lombardo di Forza Italia Alessandro Sorte ha aggiunto: “Le primarie, se le facciamo, le facciamo dappertutto. Non in via eccezionale solo a Milano”.

La tensione ha attirato anche l'attenzione della leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che ha contattato Tajani per evitare divisioni nel centrodestra. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha invitato a evitare una guerra interna, mentre Sardone ha ribadito la necessità di primarie come strumento per coinvolgere i cittadini nella scelta del candidato. "Il centrodestra non può e non deve andare diviso", ha dichiarato.

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