La scorsa notte il presidente Donald Trump ha attaccato duramente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, chiedendo che venga sostituito e proponendo un accordo con Vladimir Putin e Xi Jinping. "L'Ucraina dovrebbe tenere elezioni, Putin mi ha detto che vuole un accordo", ha scritto su X, il social di cui è proprietario, come riporta la Repubblica. "La Russia vorrebbe fare un accordo: la guerra poteva essere risolta molte volte ma Zelensky non vuole fare un accordo. Se avesse fatto un accordo due anni fa sarebbe stato meglio per lui, avrebbe potuto fare un accordo migliore".

"Vladimir Putin vorrebbe molto raggiungere un accordo", ha aggiunto Trump. "La Russia sta rendendo disponibile una grande quantità di petrolio per il mondo, il che è un bene, e a un prezzo molto basso".

Secondo Sky News, Trump ha concluso con Putin un accordo per l'immissione di diesel sul mercato: 300 mila tonnellate subito, 500 mila a novembre, un milione a dicembre e tre milioni "entro un breve periodo di tempo". Il consumo mondiale è di circa 3,8 - 4,1 milioni di tonnellate al giorno, motivo per cui gli esperti ritengono che l'accordo avrà un effetto limitato sui prezzi.

Le dichiarazioni arrivano mentre si avvicinano le elezioni di midterm e i sondaggi indicano una possibile sconfitta per i repubblicani, con l'aumento dei prezzi di benzina e gasolio come causa principale di insoddisfazione tra gli elettori. Da febbraio a oggi, secondo la Repubblica, il prezzo medio del diesel è passato da 3,6 dollari a 6,28 dollari al gallone.

Le parole di Trump arrivano dopo una giornata di dichiarazioni che hanno spiazzato gli alleati europei. Il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, ha risposto che solo il popolo ucraino ha il diritto di decidere chi deve guidare il paese in guerra. Elon Musk, proprietario di X, ha concordato con Trump, sostenendo che Zelensky "è andato troppo oltre".

Ieri la delegazione ucraina ha lasciato i colloqui di Miami in anticipo, dopo che i bombardamenti russi su Zaporizhzhia hanno causato almeno 20 morti, tra cui tre bambini.

Il 18 settembre Trump ha firmato una legge che penalizza le esportazioni di idrocarburi russi e consente di imporre dazi agli Stati che acquistano petrolio o gas da Mosca.

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