Il New York Times riporta che, nonostante le rassicurazioni del presidente Donald Trump sul fatto che gli Stati Uniti non attaccheranno l'Iran prima delle elezioni di medio termine, il Pentagono sta preparando un nuovo attacco contro l'Iran. Trump ha affermato: "Dialogo produttivo con l'Iran. Non attaccheremo prima delle elezioni di medio termine". Tuttavia, secondo il giornale, tre portaerei statunitensi arriveranno presto in Medio Oriente. Il Dipartimento della Difesa statunitense ha elaborato piani per colpire l'arsenale di droni e missili dell'Iran, impianti energetici e altri siti militari, con una campagna di attacchi della durata di tre giorni.
Intanto, gli Houthi colpiscono l'aeroporto di Riad, tre morti. La Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniana colpisce una nave gassiera nello Stretto di Hormuz, provocando un incendio. Esplosioni a Erbil, nel Kurdistan iracheno.
Trump ha dichiarato che il dialogo tra gli Stati Uniti e l'Iran è "molto produttivo": "Abbiamo impedito all'Iran di dotarsi di armi nucleari, i prezzi del carburante crolleranno e tutto questo finirà presto, in un modo o nell'altro". Ma il presidente ha aggiunto: "Comunque non attaccheremo l'Iran prima delle elezioni di medio termine". Poi, durante il Columbus Day, ha ironizzato: "Abbiamo eretto un blocco in Iran. Nessuno riesce a passare. È quasi come se l'avessi fatto fare agli italiani".
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che non ci sono state manomissioni dei verbali presentati al Controllore dello Stato, come riportato da La Repubblica, ANSA e Sky TG24.