UniCredit S.p.A. ha annunciato di aver ricevuto l'autorizzazione da parte del presidente russo Vladimir Putin per procedere con la riorganizzazione delle proprie attività nel Paese, segnando un passaggio chiave nel percorso di uscita di una delle principali banche europee dal mercato russo.
Come riportato da Economy Magazine, il via libera riguarda l'operazione di separazione della controllata russa Ao Bank in due entità distinte, denominata "New Bank" e "Remaining Bank". Il progetto, precedentemente concordato con un investitore privato emiratino, prevede che UniCredit mantenga il controllo della "New Bank", mentre l'acquirente rileverà il 100% della "Remaining Bank".
L'autorizzazione presidenziale, datata 06 ottobre 2026, era un passaggio necessario in virtù delle restrizioni introdotte dalla Federazione Russa sulle operazioni riguardanti investitori provenienti da Paesi considerati ostili. Il perfezionamento dell'operazione, atteso nel primo semestre del 2027, resta subordinato alla firma di un accordo vincolante e alle autorizzazioni delle autorità competenti.
La banca aveva comunicato a maggio la firma di un accordo non vincolante con l'investitore emiratino per la cessione di parte delle proprie attività commerciali in Russia, inclusi il credito alle imprese e il portafoglio di prestiti ipotecari. Nel comunicato, UniCredit ha sottolineato che l'operazione, una volta completata, dovrebbe generare un beneficio complessivo sul capitale di circa 35 punti base.
La banca ha inoltre confermato che non sono previste modifiche agli obiettivi di utile netto del piano al 2030, precisando che eventuali effetti negativi saranno compensati.
UniCredit, via libera di Putin alla riorganizzazione delle attività in Russia