Il 30 ottobre 2026 è previsto lo sciopero generale proclamato dall’Unione sindacale di base (Usb), che coinvolgerà tutte le categorie del lavoro pubblico e privato, dalla sanità alla scuola, dai trasporti ai servizi portuali. Sono previste manifestazioni in oltre 50 città italiane. Lo riporta Sky TG24.

Secondo il comunicato del sindacato, la protesta è contro "l’economia di guerra imposta dal Governo Meloni", contro il carovita che "sta strangolando la popolazione", contro la repressione dei giovani e dei lavoratori che protestano per i loro diritti. I manifestanti chiedono salari più alti, il ripristino della scala mobile, lo stop alla crescita dei prezzi, la riduzione dell’Iva sui beni di prima necessità, il no alle politiche di riarmo, la difesa del lavoro e dell’industria, il no alla speculazione immobiliare e finanziaria.

"In questa situazione nessuno può pensare di salvarsi da solo", si legge nel comunicato. Lo sciopero coincide con la mobilitazione internazionale dei lavoratori portuali contro la guerra e il traffico di armi, che coinvolge oltre 100 porti su quattro continenti.

Usb accusa il governo di smantellare l’industria italiana con le sue politiche industriali e le altre organizzazioni sindacali di "restare a guardare".

Lo sciopero è stato precettato dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini per garantire la libertà di circolazione dei cittadini: l’ordinanza riguarda aerei, treni, taxi e trasporto pubblico locale, ed è stata emessa su richiesta della Commissione di garanzia.

Lo sciopero dei treni, inizialmente previsto dalle 21 del 29 ottobre alle 21 del 30 ottobre, è stato revocato a causa della precettazione. Trenord e Trenitalia hanno confermato che i treni circoleranno regolarmente secondo gli orari ufficiali.

Il prossimo sciopero è previsto per il 13 novembre e riguarda il personale del gruppo Atm (metro, bus e tram).

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