Novità sul caso della strage di Ustica. La Procura di Roma sta valutando il ritiro della richiesta di archiviazione dell'indagine sulla tragedia del 27 giugno 1980, in cui morirono 81 persone a bordo del DC-9 Itavia IH870, decollato da Bologna e diretto a Palermo.

L'ambasciata francese ha inviato alla Farnesina una nota, datata 21 settembre 2026, in cui offre collaborazione e documentazione relativa all'incidente. Si tratta di documenti del ministero della Difesa francese, coprendo il periodo dal 1981 ai primi anni '90, inclusi atti e file relativi a rogatorie precedenti.

La Procura prevede di ritirare la richiesta di archiviazione, come confermato dal coordinatore Francesco Lo Voi agli avvocati dei familiari delle vittime, in vista dell'udienza del 30 settembre 2026.

La richiesta di archiviazione, presentata nel marzo 2025, riguarda due fascicoli aperti nel 2008 e nel 2022, entrambi contro ignoti. L'indagine si è sviluppata anche dopo la pubblicazione del libro di Giovanbattista Sparla, ex addetto dell'aeronautica militare, che ha dichiarato che il DC-9 è stato coinvolto in una battaglia aerea tra aerei americani e libici.

Una svolta nel caso è arrivata anche dopo la dichiarazione di Giuliano Amato, che ha attribuito la responsabilità alla Francia e agli Stati Uniti, affermando che si voleva colpire Gheddafi.

Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione Parenti delle Vittime, ha accolto con favore la notizia, chiedendo ulteriori risposte dalla Francia, dagli Stati Uniti e dalla NATO, affermando che "46 anni sono necessari e sufficienti per indurre anche i paesi stranieri a collaborare in maniera diversa".

La nota dell'ambasciata francese è stata trasmessa tramite la Presidenza del Consiglio agli uffici del Ministero della Giustizia e poi alla Procura di Roma. La documentazione sarà depositata dai pm in apertura dell'udienza del 30 settembre 2026.

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