Il 23 settembre 2026, secondo quanto riportato da Artyco, la plaza del barrio Jardín de Los Andes è stata oggetto di atti di vandalismo e furto di luminari LED. Secondo la testimonianza di Guillermo Gómez, residente della zona, i ladri hanno rimosso quasi tutte le luci della plaza, lasciandola al buio. Nonostante i pali di illuminazione fossero dotati di protezioni in ferro, i malintenzionati sono riusciti a superarle, probabilmente utilizzando una "escalerita" umana per raggiungere le luci. I video di sorveglianza mostrano due giovani incappucciati che si arrampicano sui pali per rimuovere le luci. Gómez ha espresso preoccupazione per la sicurezza del quartiere, sottolineando che i furti, anche di piante e macetas, sono ormai frequenti. Ha inoltre richiesto un intervento più rapido da parte delle autorità.
Il 29 settembre 2026, secondo quanto riportato da Mazarrón Hoy, il Mirador del Cabezo de la Cebada, una delle aree panoramiche più frequentate di Mazarrón, è stato oggetto di atti di vandalismo. Diversi elementi della struttura, tra cui tavole, sono stati strappati e lanciati in mare. Il Comune ha condannato fermamente l'accaduto, sottolineando che il mirador è un'area pubblica pensata per il godimento quotidiano di residenti e visitatori. Oltre a questo episodio, sono stati segnalati altri atti di vandalismo, come incendi di contenitori e danneggiamenti di giardini. Il sindaco di Mazarrón, Ginés Campillo, ha dichiarato che il problema non riguarda solo i costi di riparazione, ma anche il rispetto dei beni pubblici, invitando la cittadinanza a segnalare tali comportamenti alla Polizia Locale o alla Guardia Civil.
Il 30 settembre 2026, il Comitato di Quartiere Zona 167 ha rilasciato una dichiarazione, riportata da Cronache Laiche, in cui sostiene e rilancia l'appello della presidente di Bar.S.A. S.p.A., dott.ssa Alessia De Finis, per una tolleranza zero verso gli atti di vandalismo e i comportamenti incivili nella città. Il Comitato sottolinea che la vivibilità, il decoro e la salubrità dei quartieri non dipendono esclusivamente dall'efficienza dei servizi erogati dalla municipalizzata, ma anche dai comportamenti dei cittadini. Chiede sanzioni per chi viola le norme civiche e invita i cittadini onesti a collaborare segnalando atti vandalici e responsabilizzando i propri familiari. L'obiettivo è mantenere un ambiente pulito e dignitoso, contrastando l'inciviltà che danneggia il bene comune.