Primi movimenti significativi sul fronte di Futuro Nazionale. Il Comitato Sassari 643 del movimento guidato da Roberto Vannacci ha annunciato lo scioglimento e il passaggio in blocco a Italia Domani, il nuovo soggetto politico promosso da Marco Rizzo.
La comunicazione è stata formalizzata dal referente del comitato, Marcello Orrù, attraverso una lettera datata 20 settembre e indirizzata alla direzione nazionale di Futuro Nazionale, a Roberto Vannacci, a Massimiliano Simoni e ad Annamaria Frigo.
Nella missiva, Orrù formalizza lo scioglimento del Comitato Sassari 643 e comunica contestualmente la volontà di 500 iscritti di recedere dal tesseramento a Futuro Nazionale. Viene inoltre richiesta la relativa annullamento delle tessere, allegando alla lettera gli elenchi numerati fino a 500 dei documenti di adesione.
Il passaggio viene motivato come una scelta politica maturata dopo una “profonda e ponderata riflessione” sull’attuale quadro nazionale. Nella comunicazione, Orrù ribadisce il “profondo apprezzamento” per “lo straordinario ed importante impegno” di Vannacci e dei vertici di Futuro Nazionale, pur indicando per il gruppo una nuova prospettiva politica orientata a “rimettere al centro l’interesse pubblico, la sovranità politica e monetaria del nostro Paese e la tutela dei diritti sociali”.
Lo spostamento del gruppo sassarese arriva in una fase di consolidamento per Futuro Nazionale, che nelle scorse settimane ha avviato la strutturazione territoriale e organizzativa. Vannacci ha più volte ribadito che i principi fondanti del movimento e le cosiddette “linee rosse” non saranno oggetto di mediazioni, indicando una linea politica netta attorno alla quale costruire il nuovo soggetto.
Dall’altra parte, Italia Domani sta completando il proprio avvio formale. Il progetto era stato presentato da Marco Rizzo all’inizio di settembre. La piattaforma programmatica richiama temi legati alla sovranità nazionale, al lavoro, alla sanità pubblica, allo Stato sociale e alla tutela della produzione, con un’impostazione che richiama la tradizione del movimento operaio e sindacale.
Il congresso fondativo del nuovo soggetto è previsto per sabato 3 ottobre a Roma e servirà a eleggere gli organi dirigenti. La data è stata confermata dal sito ufficiale di Italia Domani e dalle comunicazioni pubbliche diffuse dal movimento.
Il passaggio di 500 aderenti da Futuro Nazionale a Italia Domani rappresenta uno dei primi movimenti territoriali rilevanti in direzione del nuovo progetto promosso da Rizzo e arriva a pochi giorni dalla celebrazione del congresso fondativo.