Una fabbrica clandestina di sigarette è stata scoperta e smantellata dalla Guardia di Finanza di Civita Castellana a Viterbo, nella zona di Settevene. Nell’operazione sono state arrestate otto persone in flagranza, mentre all’interno dello stabilimento sono state trovate circa venti tonnellate di tabacco, in parte sfuso e in parte già confezionato, oltre a macchinari di produzione, gruppi elettrogeni e mini alloggi per gli operai, secondo quanto riportato da Sky TG24.

La fabbrica era attrezzata per la produzione di sigarette e tabacco trinciato. I macchinari erano collegati a condutture di canne fumarie per lo smaltimento dei fumi, mentre l’energia era garantita da gruppi elettrogeni alimentati da grandi quantità di gasolio. Gli operai vivevano all’interno di mini alloggi ricavati sul posto, in pessime condizioni igienico-sanitarie, con dieci posti letto e un locale cucina-soggiorno. Nel capannone era presente anche un jammer disturbatore di frequenza per evitare intercettazioni ambientali.

Il ritrovamento comprendeva otto tonnellate di tabacco sfuso, dieci tonnellate di sigarette confezionate e due tonnellate di tabacco trinciato. I tabacchi recavano marchi noti perfettamente contraffatti, con pacchetti riportanti lo stesso numero seriale. Il valore stimato della produzione ammonta a circa 7,5 milioni di euro.

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di contrasto al contrabbando di sigarette, fenomeno che continua a interessare diverse aree del Paese. Solo pochi giorni prima un maxi blitz della Guardia di Finanza a Torino aveva portato a 23 misure cautelari e sequestri per 140 milioni di euro in un’indagine legata al contrabbando di sigarette.

Fonti